Newsletter di giugno

Su di noi

Anche quest’anno siamo tornati a Ischia in veste di sponsor della 46° edizione del Premio Ischia Internazionale di Giornalismo, dove abbiamo partecipato al fianco del Gruppo Unipol, che ha promosso un panel sulla geopolitica e premiato la divulgatrice Greta Cristini.
È stata l’occasione per dialogare e confrontarsi sullo stato e sulle sfide dell’informazione con grandi protagonisti, italiani e internazionali, del mondo del giornalismo e della comunicazione aziendale.
Ancora una volta, il Premio ha ribadito l’importanza di una comunicazione etica, responsabile e trasparente, quanto mai necessaria in una fase di grandi cambiamenti geopolitici e di accelerazioni tecnologiche senza precedenti.
A fine maggio abbiamo accompagnato cinque giornalisti in un viaggio speciale a Santoña, nel cuore della Cantabria, per scoprire da vicino la realtà di Grupo Consorcio.
Per il secondo anno consecutivo, il nostro team Media Relations ha organizzato un press trip nella sede dell’azienda, guidando i partecipanti lungo un percorso che racconta una storia di tradizione, qualità e artigianalità. Dalle origini italiane alle mani esperte che trasformano il pescato in conserve d’eccellenza, i giornalisti hanno seguito ogni fase della filiera, dal mare alla lattina, dentro una realtà che dal 2019 è anche BCorp.

News&Trend
L’Italia dei TG e le altre storie del Digital News Report 2025

La fotografia scattata dal consueto report del Reuters Institute sullo stato dell’informazione a livello mondiale mostra un’Italia fortemente ancorata al giornalismo televisivo, ci segnala Alberto.
Il digitale continua a guadagnare rilevanza, ma il trend di crescita rallenta rispetto al boom registrato durante la pandemia. In questo contesto, Ansa, Il Sole 24 Ore e SkyTg24 sono le testate in cui gli italiani ripongono maggiore fiducia.
Come cambia il modo di googlare tra AI e allucinazioni
Per la prima volta in 22 anni, crollano le ricerche su Google. Come segnalato da Greta, il motore affronta la concorrenza delle AI generative, che stanno in parte sostituendo i motori di ricerca tradizionali. La risposta è AI Overview: una funzione che genera automaticamente risposte testuali e le posiziona in cima ai risultati. Queste risposte, pensate per semplificare, sono spesso imprecise e fuorvianti e la loro posizione privilegiata penalizza le fonti originali. In aggiunta, Laura ci segnala che, nonostante ripetuti errori, Google accelera sempre più verso il cosiddetto “AI mode”: un web dove la prima risposta non arriva da una persona, ma da un modello. Una svolta che cambia il modo in cui cerchiamo, leggiamo e capiamo il mondo. Ma siamo pronti ad affidare all’AI non solo il compito di riassumere il mondo, ma anche quello di interpretarlo?

Features
Google Meet: l’AI delle meraviglie e delle riflessioni

Google Meet ha lanciato una nuova funzionalità che permette la traduzione simultanea durante le call, con la caratteristica innovativa per cui la voce tradotta nella lingua scelta è la stessa della persona che parla.
Sebbene si tratti di un’importante rivoluzione, l’articolo indicato da Martina sottolinea come questa nuova applicazione dell’intelligenza artificiale faccia sorgere diverse considerazioni sia sul futuro degli interpreti sia sull’impatto ambientale di queste tecnologie.
Veo 3, l’AI di Google che stupisce (e preoccupa) il mondo dei social
Google Veo 3, il nuovo motore AI per la generazione di video, sta riscuotendo grande successo sui social grazie alla capacità di creare clip estremamente realistiche, con una qualità visiva e sonora difficilmente distinguibile dalla realtà.
Tuttavia, come evidenziato nell’articolo consigliato da Pietro, oltre allo stupore cresce anche la preoccupazione per i potenziali rischi legati alla disinformazione, data la facilità con cui questi contenuti possono essere scambiati per autentici.
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